In riferimento all'ordinanza di chiusura anticipata del locale After Line
di via Sammartini 25 a Milano del 14 dicembre 2007 disposta dal Comune di
Milano e revocata con sentenza del Tar della Lombardia ed in seguito reiterata
da codesto Comune dopo sentenza di appello del Consiglio di Stato facciamo
presente quanto segue:
detta ordinanza si basava su una relazione della Questura di Milano nella
quale si affermava che gli esercizi commerciali e pubblici esercizi della
via Sammartini "costituiscono luoghi di ritrovo di soggetti dalla chiara
tendenza omosessuale tendenti al consumo di stupefacenti e all'abuso di
sostanze alcoliche e soliti a gesti di intemperanza, oscenità e disturbo
agli abitanti della zona". In tutte le vie della “movida”
milanese si denuncia l'abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti nonché
il disturbo agli abitanti della zona ma, in nessun caso, si ritiene di far
rilevare che di ciò sono responsabili soggetti dalla chiara tendenza
eterosessuale, come hanno evidenziato anche alcuni deputati radicali in
una interrogazione parlamentare rivolta ai Ministri
dell'Interno e delle Pari Opportunità. In via Sammartini la sessualità
dei clienti però assume rilevanza. Agli scriventi sembra di percepire
una non troppo latente discriminazione nei confronti degli omosessuali che
frequentano la via, che a partire dal 1993 si era qualificata per la presenza
di
varie attività commerciali e culturali rivolte espressamente alla
comunità gay e lesbica. Altresì ci sembra che il provvedimento
sindacale adottato sia eccessivo in quanto, se alcune manifestazioni di
comportamento inurbano si sono verificate, queste potevano essere ascritte
alla clientela di un ben determinato ed identificabile bar ma non a tutti
indistintamente i frequentatori della via; tenuto anche conto che l'After
Line in quindici anni non ha mai subito alcuna sanzione per la sua attività.
La chiusura anticipata alle 22.00 di alcuni ritrovi comporta un'evidente
disparità di trattamento e una limitazione alla libertà di
impresa oltre al fatto che la clientela inizia a frequentare i locali notturni
proprio a partire dalle
22.00. Questo significa la cessazione definitiva di queste attività
con conseguente perdita del lavoro dei dipendenti e il coprifuoco anche
per gli altri esercizi non soggetti al provvedimento con il conseguente
azzeramento di quanto realizzato con il lavoro di anni. Senza contare il
venir meno di luoghi di libera aggregazione per la comunità omosessuale.
D'altra parte la regolamentazione dei pubblici esercizi vigente in Italia
non permette ai gestori alcuna forma di selezione della clientela lasciando
loro soltanto una responsabilità oggettiva che, come in questo caso,
viene sanzionata. Sarebbe stato opportuno un intervento delle forze dell'ordine
in funzione più preventiva che repressiva, una maggiore presenza
delle istituzioni locali e un interesse dell'amministrazione a combattere
realmente il degrado della zona Stazione Centrale come sollecitato in appelli,
lettere aperte e richieste di incontri mai accolte. Ci auguriamo che queste
argomentazioni possano portare ad una nuova valutazione del provvedimento
adottato e alla sua revoca ferma restando la più ampia disponibilità
ad una collaborazione con tutte le autorità per riqualificare la
zona.
Cordiali saluti,
on. Franco Grillini, Gaynet - Alessandro Golinelli, scrittore - Felix Cossolo,
giornalista - Pier Giorgio Paterlini, scrittore - Gennaro Cosmo Parlato,
artista - Alessadro Cecchi Paone, giornalista - Lucas Kazan, produttore
cnematografico - Gianni De Martino, scrittore - Riccardo Di Salvo, Arcigay
Catania - Alessio De Giorgi, Gay.it - Sylvano Bussotti, compositore - Rocco
Quaglia, ballerino - Angelo Masciantonio, After Line, Milano - Rudy, admin
G.T.NET - Peter Boom, attore - Sergio Rovasio, Partito Radicale - Alberto
Bignardi, KOB Milano - Rudy Lazzarini, consigliere comunale PD - Silvana
Pedrini, addetto stampa - Flavio Mazzini, scrittore - Andrea Amborgetti,
scrittore - Rita Colombo, Barbara La Rocca, Arianna Ciccarelli, Claudia
Bevacqua, Rhabar Milano - Mimmo D'Antuono, sexy guide, Roma - Alex, Out
LImits e Chikos - Roberto Chiovitti,Nfotografo - Vincenzo Patanè,
giornalista - Stefano Ragazzi, All Male Studio, Bologna - Fabio Casadei
Turroni, scrittore - Marco Caprini, Gate Volley Milano - Sara, Eyes Wild
drag, Roma - Stefano Cò, Arcigay Trentino - Daniele Cappa, Dreams
Entertainment - Massimo Basile, collaboratore Pride - Yellow Roma Tennis
Club - Carla, Hotel Zeus, Lido di Classe - Piero Montana, cons. sindaco
Bagheria - Michele Pazzini, Lgbt San Marino - Luca Norcen, giornalista pubblicista
- Flavia Madaschi, Agedo Bologna - Luca Dodino, buyer - Attilio Tempestini,
Torino - Gianluca Polastri, scrittore - Gianni Geraci, Guado, Milano - Giulio
Maria Corbelli, giornalista - staff KO cruising bar Milano - Walter Manzoni
- Davide Montanari, giornalista - Andrea Benedino - Franco Minnelli, produttore
cinematografico e aboutgay.com - Roberto Mangano, fotografo - Leonardo Castelli,
Jdm magazine - Marco Filatori, regista teatrale - Alba Montori - Andrea
Pini, giornalista - Jeny Meregaglia, psicologa - Fabio Saccani - Carla Liberatore,
giornalista - Paolo Cecchini, avvocato - Gianluca Colantoni, giornalista
- Luca Amato, imprenditore - Giovanni Tarasconi - Fabio Pellegatta, Arcigay
MIlano - Romolo Ranieri, grafico pubblicitario - Salvatore Milano, pres.
Arcigay Ragusa - Angerlo Bolandrina e Umberto Scotti, Lune Saracene b&b
- Marco Poletti, addetto stampa - Stefano Domenicali, www.rossovivo.org
- Paolo Tuci, performer - Alessandro Maeder, www.azur.altervista.org - Gustaf
Hofer, co-regista "Improvvisamente l'inverno scorso"- Vincenzo
Capuano - Cosimo Giannuzzi, sociologo - Alessia Gargiulo, Gay.tv - Luca
Perilli, vice-presidente Arcigay Pesaro - Ivan Bellotti - Pietro Dini, presidente
Aps Arcigay Agorà Pesaro - Giovanni Brambilla - Fabio Speciale -
Francesca De Amicis - Marco Zambelli - Marco Bettini e NIcola Ladik, Barcellona
- Olivier Ambach, Spartacus Italia - Marco Vincenzi - Comitato per i diritti
civili delle prostitute Onlus Italia - Damiano Sacchetto - Paolo Ferrara
- Adriano Barone - Blanca De NIcolas, Sitges
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redazione@gayclubbing.it
oggetto: sottoscrivo lettera aperta al Comune di Milano
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OPEN LETTER TO THE MAYOR OF MILAN LETIZIA MORATTI
On december 14th 2007, The AFTER LINE club (Via Sammartini 25, Milano) was
ordered to close earlier at night. That ordinance was revoked by the Regional
Law Court (TAR) and enacted once again by City Hall. We'd like to point out
that said ordinance was first prompted by a police report, alleging that in
the "establishments of Via Sammartini gathers a homosexual crowd prone
to alcohol and drug abuse, obscenities and disturbances". Crowds gather
everywhere else in Milan, often "prone to alcohol and drug abuse, obscenities
and disturbances". However, nobody ever blamed the 'heterosexuals' for
their behavior - as pointed out by a few Radical deputies. How is it that
one's sexual orientation matters in Via Sammartini only? Could it be that
'homosexuals' (who've been patronizing the many glbt establishments in the
area, since 1993) are being targeted and discriminated against?
Furthermore, isn't the ordinance disproportionate to whichever 'offense'?
If offenses occurred, can everyone be held equally responsible? The After
Line Club has not been fined once in its 15 years. Closing all local establishments
at 10pm directly impacts the glbt community and hampers our freedom. It will
result into many establishments shutting down for good, employees losing their
jobs, glbt patrons losing their meeting points. All in spite of these many
years of hard work. On the other hand, what can owners of said establishments
do? The law forbids us to select and discriminate against patrons. But it
does leave us with the burden of legal responsibility. A stronger police presence,
better precautionary measures (rather than repressive) and a clearer commitment
to halting the decay of the Central Station area would have better served
everyone's interest. These measures we have requested time and again. To no
avail. We trust that this letter will cast a new light on the ordinance and
spark a more informed debate. We remain available to collaborate with the
authorities and committed to bettering the area.
Sincerely,
...............................
write to redazione@gayclubbing.it
